Processo di Pastificazione

FILIERA CORTA... DAL SEME AL PRODOTTO

Processo di Pastificazione

FILIERA CORTA...
DAL SEME AL PRODOTTO

Il processo produttivo inizia con l’approvvigionamento della materia prima, cioè la semola di grano duro, sottoposta a controllo ed eventualmente miscelata con altri tipi di farine al fine di rispettare gli standard qualitativi prefissati. Successivamente seguono le varie fasi produttive.

In tutte le fasi del processo di lavorazione e confezionamento vengono eseguiti controlli affidati alla cura di personale esperto e qualificato.

Il processo produttivo inizia con l’approvvigionamento della materia prima, cioè la semola di grano duro, sottoposta a controllo ed eventualmente miscelata con altri tipi di farine al fine di rispettare gli standard qualitativi prefissati. Successivamente seguono le varie fasi produttive.

In tutte le fasi del processo di lavorazione e confezionamento vengono eseguiti controlli affidati alla cura di personale esperto e qualificato.

Idratazione e impasto

La materia prima utilizzata è la semola di grano duro che viene impastata con l’acqua pura e naturalmente fredda, ad una temperatura di circa 9 ̊ C. La temperatura cosi bassa è quello che ci vuole per creare una pasta con una buona consistenza e una perfetta tenuta in cottura. Impastare la semola di grano duro con l’acqua fredda non è un’operazione semplicissima: occorrono pastai di grande sapienza, capaci di preparare impasti diversi per dar vita ai nostri diversi formati di pasta.

Idratazione e impasto

La materia prima utilizzata è la semola di grano duro che viene impastata con l’acqua pura e naturalmente fredda, ad una temperatura di circa 9 ̊ C. La temperatura cosi bassa è quello che ci vuole per creare una pasta con una buona consistenza e una perfetta tenuta in cottura. Impastare la semola di grano duro con l’acqua fredda non è un’operazione semplicissima: occorrono pastai di grande sapienza, capaci di preparare impasti diversi per dar vita ai nostri diversi formati di pasta.

Gramolatura, pressatura e trafilatura

Con la successiva fase della gramolatura, l’impasto ben lavorato diventa omogeneo ed elastico pronto per essere portato nelle macchine formatrici, ed è qui  che con l’utilizzo delle differenti trafile possiamo dare alla pasta innumerevoli formati prodotti dalla nostra fantasia.

Il processo non è ancora terminato, perché l’impasto contiene molta acqua: circa il 30% del suo peso.
In queste condizioni il prodotto non potrebbe essere conservato.

Gramolatura, pressatura e trafilatura

Con la successiva fase della gramolatura, l’impasto ben lavorato diventa omogeneo ed elastico pronto per essere portato nelle macchine formatrici, ed è qui  che con l’utilizzo delle differenti trafile possiamo dare alla pasta innumerevoli formati prodotti dalla nostra fantasia.

Il processo non è ancora terminato, perché l’impasto contiene molta acqua: circa il 30% del suo peso.
In queste condizioni il prodotto non potrebbe essere conservato.

Essiccamento

A questo punto la pasta per diventare secca, e quindi conservabile, deve essere opportunamente asciugata. É la fase più delicata in quanto la pasta è un prodotto facilmente alterabile, in stato di elevata idratazione. Questo processo avviene a bassa temperatura (essiccazione intorno ai 40°C) per non “denaturare” proteine e carboidrati.

La pasta viene posata su telai che verranno riposti nell’armadio essiccatoio dove si asciugherà lentamente.

Le diverse miscele di farine, le forme, gli spessori e i differenti tempi di essiccamento contribuiscono a dare un gusto e un “carattere” diverso a ciascun formato.

Essiccamento

A questo punto la pasta per diventare secca, e quindi conservabile, deve essere opportunamente asciugata. É la fase più delicata in quanto la pasta è un prodotto facilmente alterabile, in stato di elevata idratazione. Questo processo avviene a bassa temperatura (essiccazione intorno ai 40°C) per non “denaturare” proteine e carboidrati.

La pasta viene posata su telai che verranno riposti nell’armadio essiccatoio dove si asciugherà lentamente.

Le diverse miscele di farine, le forme, gli spessori e i differenti tempi di essiccamento contribuiscono a dare un gusto e un “carattere” diverso a ciascun formato.

Stabilizzazione e confezionamento

Conclusa la fase di essiccamento la pasta prima di essere confezionata, “riposa” in un ambiente opportunamente climatizzato per consolidarsi stabilmente. A questo punto non resta che la fase di confezionamento in appositi sacchetti trasparenti, che hanno la funzione sia di proteggere che di presentare il prodotto in modo tale da fornire un’adeguata informazione al consumatore finale.

Stabilizzazione e confezionamento

Conclusa la fase di essiccamento la pasta prima di essere confezionata, “riposa” in un ambiente opportunamente climatizzato per consolidarsi stabilmente. A questo punto non resta che la fase di confezionamento in appositi sacchetti trasparenti, che hanno la funzione sia di proteggere che di presentare il prodotto in modo tale da fornire un’adeguata informazione al consumatore finale.